Il 5° G7 delle Autorità di protezione dei dati e della privacy, inaugurato il 18 giugno 2025 ad Ottawa, segna un momento cruciale per consolidare un coordinamento globale tra le autorità privacy dei Paesi del G7 e dell’UE. Coordinato dal Commissario alla Privacy canadese Philippe Dufresne, l’incontro punta a definire strategie condivise in ambiti quali intelligenza artificiale, tutela dei minori online, cooperazione internazionale e flussi transfrontalieri di dati.
Chi partecipa e obiettivi principali
All’evento sono intervenuti i rappresentanti delle autorità privacy di:
- Canada, Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Giappone, più UE e EDPS .
- L’Italia vi partecipa con il Garante della Privacy, che ha firmato il Action Plan 2024/25, basato su tre pilastri: AI, tutela dei minori e data governance.
Gli obiettivi condivisi includono:
- Coordinamento su regolamentazioni AI e GDPR
- Scambio di best practice su enforcement e sanzioni cross-border
- Salvaguardia dei diritti digitali contro minacce emergenti
- Armonizzazione dei flussi dati internazionali
Pillar 1 – intelligenza artificiale e tutela qualità dati
L’AI rappresenta una delle più urgenti sfide per le autorità privacy. Al G7 si è discusso dell’implementazione di sistemi di IA etici, trasparenti e conformi al GDPR, con attenzione particolare all’uso non discriminatorio e alla protezione dei dati personali sensibili.
Pillar 2 – protezione dei minori online
La tutela dei bambini e adolescenti in rete è un altro tema centrale. Le Autorità hanno concordato sull’importanza di regolamentare contenuti e servizi digitali per minori, e di rafforzare strumenti di controllo e responsabilità online.
Pillar 3 – collaborazione e flussi sicuri di dati
Il G7 riafferma il principio che i flussi transfrontalieri di dati necessitano di regole comuni, trasparenza e meccanismi di enforcement coordinati. L’Action Plan 2024/25 include anche misure per semplificare la cooperazione tra autorità e strumenti condivisi di supervisione.
I passi successivi e il ruolo dell’UE
A conclusione del vertice, le autorità del G7 hanno adottato dichiarazioni comuni e dettagli della roadmap per i prossimi 12 mesi. Il Garante italiano e l’EDPS garantiranno che l’Action Plan sia implementato integralmente nei rispettivi ordinamenti nazionali ed europei.
Perché questo G7 privacy conta
- È il primo vertice post-AI Act e alla vigilia di una regolamentazione globale sull’IA.
- Rafforza il ruolo del Garante italiano nelle iniziative internazionali.
- Crea basi per un’azione coordinata contro sanzioni, data breach e violazioni transfrontaliere.
- Aumenta la fiducia dei cittadini e delle imprese nella tutela dei dati personali, anche nel contesto digitale globale.
✅ Come preparare la tua azienda
Le misure emerse dal G7 hanno impatto concreto su:
- Sistemi IA: audit privacy/AI, DPIA e risk management
- Servizi digitali per minori: policy, parental control, tutela dati
- Flussi dati internazionali: revisione clausole contrattuali e privacy shield
- Compliance cross-border: gestione delle richieste da autorità estere
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